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Il rovere fossile

Un legno prezioso che la natura
ha conservato per millenni

Il Rovere fossile è un materiale unico al mondo che ritroviamo naturalmente in particolari siti fluviali. Le sue caratteristiche fisiche ed estetiche fanno nascere elementi dal design unico e dal forte carattere.
Il tutto senza abbattere nemmeno un albero. Ricerchiamo quello che la natura ha conservato per migliaia di anni per ridargli una nuova vita.

Un materiale straordinario, durevole ed ecosostenibile.

I terreni per lo più umidi, ghiaiosi e argillosi, profondi e fertili che solitamente si trovano sopra  acque sotterranee sono gli habitat più adatti per la crescita del bosco di querce.

Le variazioni dell’acqua nel terreno, le inondazioni, sono tutte condizioni che favoriscono in modo speciale la crescita di questo nobile albero, specie vicino ai fiumi. Nel suo corso tortuoso, spesso un fiume mina gli argini ricoperti di queste foreste, gli alberi nelle vicinanze cadono nel fiume e vengono trascinati via nell’acqua. Quando il tronco viene intrappolato dai suoi rami e dalle sue radici nel letto del fiume, col tempo esso si ricopre di strati di sedimenti, sabbia e ghiaia. Privato così di ossigeno, il legno inizia il lento processo di fossilizzazione che dura migliaia di anni.
Non più legno normale, non ancora pietra fossile, ma un materiale estremamente duro e robusto che può ancora essere lavorato da mani esperte. 

Da questi tesori nasce la magia del design di Teúkhō.

La sostenibile bellezza dell’essere.

Oggigiorno sappiamo bene che tutte le cose belle che acquistiamo hanno inevitabilmente un costo ambientale.

Teúkhō invece è ECOSOSTENIBILE nel suo DNA: siamo orgogliosi di affermare che per le nostre realizzazioni di design e arredamento, nessun albero è mai stato abbattuto. Ciononostante, ci pregiamo di avere in catalogo essenze uniche, pregiate, dalle pigmentazioni e texture che sono impossibili da imitare con processi industriali su legni tradizionali.

I nostri legni hanno una certificazione d’età, testata con il sistema del Carbonio-14, che ci permette di collocare le essenze nei diversi periodi storici in cui l’alberò è vissuto. I legni più antichi, che assumono una colorazione marrone/grigio scuro, possono arrivare sino a 8000 anni fa.

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Un legno nobile

Il legno rovere Abonos, anticamente conosciuto come quercia fossile di palude, è stato protagonista in numerosi capolavori dell’uomo oggi consegnati alla storia come partimonio dell’umanità. Apprezzato nel periodo Tudor per la sua tonalità scura, il rovere fossile fu utilizzato ad esempio per costruire il trono di Pietro il Grande, nella costruzione di palazzi veneziani (che vivono e resistono sull’acqua di mare!) e addirittura nella camera da letto di Luigi XIV, il Re Sole.

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